lunedì 28 settembre 2015

succede..

...succede, succede che mi perdo dentro altri occhi che non sono i tuoi.. succede che mi perdo dietro parole che non sono le tue.. respiro, leggo, cammino, vivo e da oggi so che devo girare pagina. Succede, che un sabato notte, sotto la pioggia ritrovi la voglia di raccontare una nuova storia. Succede che ritrovi la voglia di scrivere una nuova pagina. E poi? e poi lo stomaco si chiude.. la testa cammina.. in un vortice di fumo e pensieri.. un passo dopo l'altro.. che sia una pagina o un racconto, voglio inizare a scriverlo.

venerdì 28 novembre 2014

pensieri...

... http://widepeak.wordpress.com/2010/09/29/mr-c-me/

giovedì 25 settembre 2014

Piove

Piove. Te ne accorgi? Piove su quelle pagine che portano scritte incomprensibile. Piove sul tuo senso del dovere. Piove sulla mia inquietudine. Su questo nodo che mi si forma in gola. Sul mio desiderio di piangere, di urlare. Piove. Sulle tue priorità. Sulle tue parole che mi sembrano così vuote. Sul mio senso di instabilità. Sulle parole. Su un domani che deve ancora arrivare a che, a me, invece fa già troppa paura. Piove. Sento il rumore delle gocce. Lentamente. Una dietro l'altra. Sui non posso. Sugli obblighi. Sulle attese. Su di me che ti aspetto. Immobile. Piove.

sabato 7 giugno 2014

Devi.. Devi essere silenziosa, accondiscendente. Devi pensare ai bisogni degli altri. Devi capire. Devi aiutare. Devi essere gentile, disponibile e premurosa. Devi riuscire. Devi occuparti di tutti. Si ma occupati di te stessa ogni tanto. Devi realizzarti. Si ma non troppo lontano da qui. Ma no parti. Ma suvvia che vuoi che succeda. E io senza di te cosa farò? Ma non non devi pensare a me. Eppure nel mio cervello una voce inizia a farsi più forte delle altre. Prima o poi salirà su un tavolo e zittirà tutti. E dirà che per una volta sogna di essere trascinata a fare qualcosa di tremendamente folle. Sogna di vederti arrivare e dirle che si può affidare.. Che la porteresti ovunuque.. Che sei Tornato per restare.. O forse non accadrà mai. Ma in fondo no si può.. DEVI...

venerdì 24 gennaio 2014

Sabato, domenica e lunedì..ecco cosa mi viene in mente. Com'è buffa la mente. Davvero. Di tutto quello che potrei pensare, immaginare, vedere, riesco solo a focalizzare la scena di uno spettacolo teatrale. Com'è buffa la mente. Com'è buffa la mia mente. Eppure vedo nitida l'ultima scena del primo atto. Il personaggio principale, guarda fuori, il cielo è coperto dalle nuvole. Guarda fuori e mentre tutto preannuncia brutto tempo, lui, immobile inizia a spezzare gli spaghetti. In un silenzio spettrale quel rumore segna la definitiva rottura di un equilibrio.

sabato 16 novembre 2013

Riempimi di sogni e di coraggio.. Portami via da qui.. Abbracciami.. Coprimi gli occhi.. Ho bisogno di abbandonarmi tra le tue braccia, di sentire che non può accadermi niente. Coprimi gli occhi, non voglio vedere quello che mi accade intorno. Coprimi le orecchie, non voglio sentire più le parole vuote di chi non capisce Coprimi la bocca, non voglio parlare, non voglio dire più nulla Cullami tra le tue braccia Fammi sentire che sei qui a proteggermi

giovedì 19 settembre 2013

È penso a te

Chiudo gli occhi e penso a te.. Mi sono ripromessa di non farlo. Chiudo gli occhi, respiro. Chiudo gli occhi le mani sulla pancia. Non pensare continuo a ripetermi. Eppure come in un lampo sento le tue mani sulle mie. Non lo fare. Sento quasi la tua voce che mi sussurra come stai. Com'è strana la memoria. All'improvviso riaffiorano ricordi, recente e passato si mescolano. Eppure chiudo gli occhi e penso a te. Anche se non voglio. Anche se potrei soffrirne. Anche se sei distante. Anche se scompari. Anche se ti chiudi in impentrabili silenzi. Anche se vorrei tanto sapere se la ami ancora mano. Ho il coraggio di chiedertelo. Anche se mi chiedo se la sfiori come fai con me. Anche se oggi tutto mi sembra meno chiaro di alcuni mesi da. E penso a te, perché sei stato un uragano inaspettato, mi hai sorpreso senza difese. E così mi ritrovo, al buio, a pensarti.

domenica 25 agosto 2013

'Che cos’è la vertigine? Paura di cadere? Ma allora perché ci prende la vertigine anche su un belvedere fornito di una sicura ringhiera? La vertigine è la voce del vuoto sotto di noi che ci attira, che ci alletta, è il desiderio di cadere, dal quale ci difendiamo con paura.' E tu che mi dici, guarda, guarda bene. La vertigine ti invita a lasciarti cadere. E poi? E poi cosa succede? Succede che cadi? La vedi giù, giù in fondo, ci sei tu, ferita, quasi morta. Non hai paura? Potrei farti del male.  No, perché so che ci sei. So che in fondo non mi lasceresti mai cadere nel vuoto. Ecco. Il mio è un atto di fiducia. Mi fido delle tue braccia.

venerdì 14 giugno 2013

Riesci quasi a sentire i dettagli, quelli che non hai mai pensato di esprimere con le parole. Frammenti che si fanno sentire anche se non vorresti. Li metti insieme e trovi il sapore di una persona, e capisci quanto ti mancano; e quanto odi chi te li ha portati via. Ecco.. affamata di dettagli. Sono affamata di dettagli e di piccole cose. Mi sono persa dietro al tuo collo. Col tempo me ne ero anche dimenticata. Si, il tuo collo. Una cosa strana. forse anche un po' buffa. Persa per un collo. Osservarne di nascosto le linee per poi spostare lo sguardo, allontanarsi imbarazzata come una bimba sorpresa a rubare ciliegie. Si, così rubare i tuoi dettagli con la stessa avidità con cui si rubano le prime ciliegie. Per risentire quel gusto dolce e proibito. Assoporarlo cercando di conservare il ricordo della sensazione. Guardarti le mani. Movimenti inconsapevoli. Ripetuti. Segni di una quotidianità altalenante. Pensieri che si affollano, senza un ordine. Parole, emozioni, sensazioni si accavallano ed io mi lascio cullare dal dolce suono dei ricordi.

domenica 28 aprile 2013

..sogni..

..cara signora Dubbia, Continuo a pensarla è inutile che io lo neghi. La sogno da così tanti giorni che nella mia mente potrebbero assumere i contorni dell'infinito. Lei è così furba da entrare di notte quando sa di trovare la porta dei miei pensieri aperta. E mi trova lì, senza difese, spogliata anche della ratio, mia ultima difesa. Siamo io e lei, sedute in un angolo a parlare. E lei, signora, lei mi appare sempre più bella e affascinante di notte. Si siede per terra accanto a me. E lei mi sembra talmente diversa che dimentico i dubbi, dimentico le colpe, e vedo solo quello che siamo. Io e lei seduti in un angolo a parlare. Dimentico le provocazioni. E così torniamo ad essere noi. Due amici che parlano di tutto e niente. Sorridendo. OùLá

domenica 21 aprile 2013

Lettere al vento

Cara signora dubbia, ti osservo passeggiare, ti guardo quando sorridi e quando ti perdi nei tuoi pensieri, quando ti isoli e quando con me ridi per una qualsiasi cosa buffa. Ti guardo. Eppure non dovrei farlo. Tu non sei lei. Non mi daresti quello che mi da lei. Ti isoli quando lei si apre a me. Ti chiudi in casa quando lei mi farebbe uscire. Ti chiudi quando lei mi aprirebbe il suo mondo. Ti ostini quando potremmo discutere. E poi, e poi sei di un altro quando lei è solo mia. Eppure inseguo qualcosa nel tuo sguardo che continua ad attrarmi come la luce una falena. Eppure ti cerco da lontano, ti inseguo cancellando le tracce per non farti accorgere della mia presenza. Non farò nulla per avvicinarmi di più, il nostro gioco di forza è tutto qui.. Provocazioni gettate nel nulla. Ti conserverò nel libro dei ricordi come un fiore mai sbocciato.  Il signor OùLá 

Il signor OùLá e le farfalle

Il signor OùLá viveva ormai da tempo in quella strana città senza nome, si stava ambientando, stava facendo amicizia, stava un po' sistemando la sua vita. Certo pensava spesso alla donna che aveva lasciato nel paese di mezzo. A lui mancava terribilmente. Lei era tutto quelli che lui avrebbe potuto desiderare. Era bella, spiritosa, spigliata,divertente, terribilmente intelligente. A volte anche un po' spigolosa ma in fondo era per quello che Lui se ne era innamorato. E poi quando era con lei inventava storie, era come se il suo cervello riprendesse vita, tornasse un po' bambino e lo facesse sognare. E poi se avesse dovuto descrivere la madre ideale per i suoi figli, lui, ne lui di certo avrebbe descritto lei. Così com'era. Eppure, eppure in quei giorni si sentiva così solo Così vuoto. Una mattina mentre camminava per le strade di quella città, vide, dietro Una porta socchiusa una donna. Era una donna come tante altre, Dubbia, eppure lui non riuscì a smettere di guardarla. È così perso dietro questo pensiero iniziò a inseguirà come un vino con il suo aquilone. OùLá sapeva benissimo che Dubbia non era Lei, eppure la avvicinò con una scusa banale. Aveva bisogno di stabilire un contatto, srntiva la necessità di averla vicino, di sfiorar la, così Quasi per errore. È così mentre i giorni passavano inizio a osservarla, non era particolarmente bella, aveva uno sguardo spento, anche quando sorrideva sembrava pervasa da uno strani tipo di malinconia, e poi e poi con lei anche lui era diverso. Eppure, eppure c'era qualcosa in quella donna così diversa da Lui, che continuava ad attrarlo. In modo istintivo so sentiva legato a lei da uno strano filo. Non avrebbe mai tradito la donna del paese di mezzo, per nessun motivo, eppure ogni volta che lasciava tutto per inseguire quelli strano aquilone si sentiva in colpa.

sabato 6 aprile 2013

E l'insonnia torna a farmi compagnia, non dormo e penso, a te, a me, a noi.. A quel bisogno che non si placa. A quanto mi manchi. A quanto mi mancano quei momenti. Le nottate davanti a un film. Chiacchierare fino a tardi. Inventare favole. Scrivere poesie. Rimanere pre a osservare il tuo profilo solo per non dimenticarlo. Prenderti in giro. Ridere. Piangere. Cucinare per te. Sopportare i tuoi ritardi. Programmare una vacanza al mare. Immaginare il futuro. E invece sono qui, sola, nel mio letto a combattere contro un vuoto che mi fa ogni giorno più male. A chiedermi se quei momenti torneranno mai.

domenica 24 marzo 2013

Copia

E mi aggrappo a te, Copia sbiadita del mio desiderio D'Amare. Necessità di riempire Un vuoto che mi sta divorando l'anima.

sabato 16 marzo 2013

..e fai capolino nei miei pensieri, Come quel tiepido raggio di sole che Sta mattina ha interrotto i miei sogni. Ricordo sbiadito del mio desiderio d'Amare. Senso di protezione. Affetto. Cura. Recido il pensiero, ti conserveró Nel libro dei miei ricordi come un fiore mai sbocciato.

martedì 12 febbraio 2013

..e tu dove sei? Ti chiedi il senso di questi giorni.. All'improvviso sento il peso della tua distanza E mi chiedo, all'improvviso, quanto tempo riuscirò a resistere Senza cadere sotto il peso della tua assenza, Quanto saró forte...

domenica 2 dicembre 2012

Luci di un Alba Mille volte sognata. Sessanta giorni, che oggi Mi sembrano un'eternità. E noi? In balia di questa vita Che continua a vederci Lontani.

martedì 30 ottobre 2012

ninna nanna

Fermati, fermati qui. Chiudi gli occhi con me, un istante. Riesci a vedere quei giorni felici? Istanti si affollano nella mia mente, un caleidoscopio di colori, suoni, profumi ed emozioni. Questa sera, fermati qui, cullami dolcemente raccontandomi come in una favola un futuro che spesso faccio fatica ad immaginare...

lunedì 29 ottobre 2012

...

...Potrei raccontarti ogni istante, ogni pensiero, ogni emozione di quei giorni.. Potrei descrivere ogni singolo battito di quel mio cuore che sembrava d'un tratto impazzito... Ho rivissuto ogni attimo, ho sentito il tuo profumo, le tue mani di nuovo, presenti. Durante mille notti insonni ho costruito per noi un futuro fatto di se e ma.. e poi... mi è bastato vederti, in una dolce mattina di ottobre, per capire che in fondo è stato giusto così...

domenica 14 ottobre 2012

...e anche per il signor OùLà arrivó il Momento della partenza. Odiava fare le valigie. Aveva sempre la sensazione di dimenticare Qualcosa. In fondo ogni Volta lasciava un Pezzettino di sé. Un pezzo del suo folle cuore. Questa volta non era diverso. Lo accompagnava Il pensiero che non sarebbe stato mai felice In nessun luogo. Aveva conosciuto lei. È niente sarebbe stato più Lo stesso.

venerdì 5 ottobre 2012

Il signor OùLà

C'era una volta il signor OùLà. Il signor OùLà era In realtà un Piccolo Uomo che viveva nel Piccolo Paese Del sole. Un giorno il Piccolo Uomo decise di fare le valigie E partire alla scoperta del mondo. Il Piccolo Uomo inizió a camminare Finchè non si fermó Nel Paese Di Mezzo. Il piccolo Uomo sembrava così bizzarro in quel paese Di mezzo e quando camminava tutti intorno gli Dicevano OùLà, così che il Piccolo Uomo si convinse che OùLà fosse il suo Vero nome. Il signor OùLà inizió a vivere nel paese di Mezzo. Cercó una casa. Trovó un lavoro. E soprattutto Amava paseggiare per quelle strade. Il signor OùLà Peró si sentiva triste. Non poteva dire che il paese Di mezzo fosse brutto, anzi. Lui lì in fondo ci poteva Vivere bene. Il paese di mezzo era così ben organizzato. E poi era così stimolante. Peró lui continuava ad essere triste. Era come se ci fosse qualcosa che non riusciva a spiegare. Certo il paese di mezzo era grigio e al signor OùLà piacevano I colori. Il suo colore preferito era sempre stato Il rosso. Certo ancora non riusciva a comunicare con Gli abitanti del paese di mezzo. E poi e poi al signor OùLà mancava la salsedine. Mancava l'aria di una giornata Di sole. Mancava l'aria di casa. Al signor OùLà per Vivere bene nel Paese di mezzo mancava l'aria del Piccolo Paese.

venerdì 14 settembre 2012

dipendere dai sogni
come dall'ossigeno. 
tengo gli occhi chiusi
e continuo a cercarti,
non so nemmeno perchè.
Continuo a frugare 
tra i miei ricordi.
Ma il sole 
entra dalla finestra 
aperta
e mi ricorda che 
sono solo sogni...

sabato 25 agosto 2012

Ho bisogno di te.. Ne sento la necessità come dell'ossigeno..

domenica 1 luglio 2012

..cedere alle lusinghe
di un sogno proibito,
cercare
l'adrenalina
di un attimo.
Vivo di quei ricordi
che diventano
per me ossigeno
in questa vita
fatta di lunghissime apnee.

giovedì 28 giugno 2012

...un temporale..

...vorrei averti qui,
adesso,
vorrei non dovermi aggrappare
ai ricordi
per sopravvivere..
se fossi qui
ti parlerei delle mie paure.
se fossi qui
conosceresti
ogni mio pensiero.
se fossi qui
gioiremmo
insieme
per le vittorie
e affronteremmo insieme
le sconfitte.
Ma questa non è la realtà
ed io mi sento in balia
delle mie paure
come in un vortice
che mi spinge sempre più in bacco.

lunedì 30 aprile 2012

...siediti qui,
davanti a me
inventiamoci
un angolo
che sia tutto nostro
immaginiamo
il futuro
.
Chiudi gli occhi,
sono sicura che riesci già a vederla..
una stanza piena di luce..
Piccole foto
sparse ovunque.
Fiori colorati.
Profumo di primavera.
Musica.
Noi.
Non chiedermi
nè dove
nè quando,
è già lì nei nostri pensieri,
nella nostra fantasia.
...rosa..

venerdì 30 marzo 2012

...sogno..


Continui a popolare i miei sogni,
mi rimane addosso la sensazione del tuo
sguardo,
il sapore di un ricordo
che stenta a sbiadirsi..
ho costruito
istanti
che non sono mai esistiti.
Ho edificato
per noi
un futuro
che non ci sarà mai.

giovedì 22 marzo 2012

..mi è rimasto addosso
il tuo sguardo
su di me..
come il sapore dolce 
di un cioccolatino..
come la tentazione
di un gesto proibito..
una parentesi
rimasta aperta...

sabato 18 febbraio 2012

..vorrei incontrarti,
lì,
in uno spazio indefinito
delimitato dai miei sogni..
allora riuscire
a dirti le parole
che non ti ho detto,
ti racconterei
dei miei sogni,
delle mie paure
e così il tempo smetterebbe
di esistere.
E così
saremmo solo noi,
io e te,
seduti su di una panchina
a fissare il mare.
..all'improvviso
sono una foglia
trascinata dal vento..
non riesco a ritrovare
la rotta..
tutto mi sembra così
terribilmente
inutle..
mi lascio cullare
dal tempo
che lascia
cicatrici
dfficili
da rimarginare..

sabato 15 ottobre 2011

tutto è buio
e ti ritrovi a cercare un senso
che forse che non troverai
mai.
Cerchi
di riempire quel vuoto
che ti divora l'animo.
Niente ha più senso.
Tutto ti appare nella sua più evidente
inutilità.
Nessuna luce.
Niente riesce a salvarti.
Tutto si apre e si chiude
in quel punto che
riesci a vedere solo tu.

lunedì 15 agosto 2011

e all'improvviso ti trovi di fronte un te diversa, la fotografia di quello che sei diventata.
Ti scruti. Osservi attentamente i dettagli.
Ti soffermi sulle sfumature.
Accarezzi le cicatrici.
E lì trovi tutto.
Le domande, le risposte,
il senso di impotenza e quello
ancora pi forte di instabilità.
Fino a quando?
Fino a quando sarai in grado di sopportarlo?

sabato 16 aprile 2011

pensieri,
paure,
incertezze,
come fantasmi,
affollano le mie notti
insonni.
Qualcosa nel tuo sguardo
richiama la mia attenzione.
Le tue
parole inconsapevoli
riportano alla mente
scene già viste.
già vissute.

domenica 9 gennaio 2011

..i pensieri,
tutti,
anche quelli che credevi
di aver rimosso,
anche quelli che credevi non i facessero
più male,
tornano nei sogni
e ti lasciano quel senso
di dubbio e incertezza.
e poi torna lei
l'ansia.
il respiro si ferma.
l'aria non basta più.
e ti domandi come
mai
continui a stare male.

mercoledì 5 gennaio 2011

le partenze
mi creano disagio.
la valigia sul letto
i fogli sparsi per la camera
la macchina fotografica
le scarpe
delle matite e la continua
e immancabile sensazione
di aver dimenticato tutto.
Chiudo le paure nella valigia
insieme a tutto il resto,
sono il bagaglio pi difficile
da portare...

sabato 2 ottobre 2010

ogni momento di gioia macchiato
la felicità mi sembra effimera
irragiungibile
oggi mi chiedo
come potessi pensare di stare bene
oggi mi chiedo
se la decisione più giusta
non sia andarmene
lontano
e costruire
qualcosa che sia
esclusivamente mio...

lacrima

mi tornano alla mente parole sparse
che non avrei dovuto leggere.
e invece sono lì impresse nella memoria
sembrano bruciare
una ferita che si espande
e mi impedisce di pensare.
lacrime,
una dopo l'altra scendono sul mio volto,
ma non trovo sollievo.
il pensiero diventa sempre più tagliente.
l'aria non mi basta più.
chiudo gli occhi.
buio.

giovedì 23 settembre 2010

ISTANTES

Si pudiera vivir nuevamente mi vida
en la próxima trataría de cometer más errores.
No intentaría ser tan perfecto... me relajaría más.
Sería más tonto de lo que he sido;
de hecho tomaría muy pocas cosas con seriedad.
Sería menos higiénico.
Correría más riesgos, haría más viajes, contemplaría más atardeceres,
subiría más montañas, nadaría más ríos.
Iría a más lugares a donde nunca he ido;
comería más helados y menos habas;
tendría más problemas reales y menos imaginarios.
Yo fui de esas personas que vivió sensata y prolíficamente cada momento de su vida.
Claro que tuve momentos de alegría, pero si pudiera volver atrás
trataría de tener solamente buenos momentos.
Por si no saben, de eso está hecha la vida, sólo de momentos; no te pierdas el ahora.
Yo era uno de esos que nunca iban a ninguna parte sin un termómetro,
una bolsa de agua caliente, un paraguas y un paracaídas.
Si pudiera volver a vivir, comenzaría a andar descalzo a
principios de primavera y seguiría así hasta concluir el otoño.
Daría más vueltas en calesita, contemplaría más amaneceres
y jugaría con más niños, si tuviera otra vez la vida por delante.
Pero ya ven, tengo 85 años y sé que me estoy muriendo...

lunedì 20 settembre 2010

..ci si può sentire soli in mezzo alla gente?
si può vivere a metà..metà di me è lontana,
la metà che è qui non si rassegna.
Non riesco a dare quanto vorrei
nè a ricevere.
la mia mente è chiusa.
il mio cuore.
il mio respiro.
tutto si blocca
ed io,
immobile,
cerco una via di fuga.

mercoledì 28 luglio 2010

ricordi che si intrecciano...
nella mia mente
non distinguo più quello che accade
non trovo i fili
le trame si intrecciano.
avrei bisogno della tua presenza
la cerco.
cerco un aiuto che
oggi non arriverà.
perchè il mio grido è silenzioso
e tu troppo concentrata
altrove
per riuscire
ad ascoltarmi

giovedì 22 luglio 2010

??

è normale sentirsi soli anche quando si sta in mezzo agli altri...
è giusto continuare a isolarsi di punto in bianco e desiderare per un secondo di essere altrove...
un secondo infinito in cui ti manca il fiato.
in cui tutto ti sembra assolutamente inutile.
tu li. nessuno che si avvicina. nessuno che sembra realmente interessato quello che dici.
parole. parole che fluiscono libere.
parole vuote.
parole senz'animo.
parole senza più nemmeno un suono.
contenitori spenti.
perchè più mi guardo intorno più questa vita mi sembra un teatro. cerchiamo di indossare le nostre maschere migliori.
e poi, e poi nel camerino, spente le luci, mostriamo il nostro volto peggiore.
respiriamo, viviamo, sogniamo, amiamo solo per mentire? e poi a chi se non a noi stessi?
e io mi fermo di nuovo. in che direzione sto andando.
e io cos'ho? cosa mi è rimasto?
apro le mani e mi sembra di essere come un bambino piccolo che ha lasciato volare via tutta la sabbia..
da che parte sto andando?

domenica 13 giugno 2010

mi manca il fiato per uralre. mi manca la voglia di dirvi che i avete allontanata e io vi ho lasciato fare.
mi sono messa in disparte, lì sola. a piangere. perchè oggi sono qui. i ffogli bagnati dalle lacrime.
sono qui a pensare a ieri. sono qui a desiderare casa. sono qui a cercare mia madre.
si...
vorrei essere a casa. oggi. adesso.
in questo istante.
vorrei essere altrove. in un altro luogo.
in un altro tempo.
in un'altra vita.
non vorrei assistere alle scene patetiche.
non vorrei farmi ferire.

domenica 16 maggio 2010

Los suspiros son aire, y van al aire.

Las lágrimas son agua y van al mar.

Dime, mujer, cuando el amor se olvida,

subes tú adónde va?




venerdì 2 aprile 2010

che cos'è la semana santa? ancora non saprei rispondere a questa domanda...
ho vissuto una settiman intensa..per curiosità all'inizio e poi per uno strano coinvolgimento.
un sentimento che forse non sarei in grado di descrivere. una sensazione a cui non riesco a dare i contorni. sono uscita. mi sono mischiata nella folla. ho cercato. guardato.
fotografato. catturato attimi di una bellezza assoluta.
ascoltato un canto all'angolo di una strada. visto candele. respirato incenso.
catturato un po' di racconti, qua e là...quelli di una persona che la semana santa la vive da anni e quelli di un bambino ancora increudulo..
ho cercato di catturare l'atmosfera silenziosa e impenetrabile del Gran Poder e quella festosa della Macerena e della Virgen di Triana..
ho camminato...ho scoperto strade e vicoli che non conoscevo...
ho sentito il bisogno di uscire..di girare e cercare di entrare dentro qualcosa che mi risultava difficile da comprendere...
ed eccomi qui...con i dubbi che non sempre sono riuscita a dissolvere.. ma con un carico di piccole e grandi emozioni...
intrecciato a questo...i tuoi sorrisi...i nostri piccoli grandi momenti assieme...
gli sguardi...le parole...i sussurri...
e anche le paure...quelle che ci accompagnano...grazie 0per ogni emozione. per ogni sguardo.
per ogni parola. per ogni istante
grazie per quello che sei e per l'allegria e "l'illusione per la vita"(come dici tu) che anche grazie a te sto riscoprendo...

sabato 27 marzo 2010

il giorno prima della felicità

chiudo gli occhi.
il profumo di questa nuova
primavera
mi penetra l'animo.
regala nuove speranze e mi riporta
al passato.
quest'odore ha i contorni
di un fine settimana d'aprile.
chiudo gli occhi.
il profumo di
finestre aperte.
di un bucato.
ha la voce di
debora che apre le finestre.
dei bambini a piazza d'armi.
ha la luce di piazza
duomo.
ha il colore del suo mercato.
ha l'allegria di
un aperitivo improvvisato.
il sorriso di margherita, di lucia
ma anche di tutte le persone
che tra le strade godevano
di quel meraviglioso sole.
ha il sapore di cene con gli amici,
ma anche quello di un risotto ai carciofi
o di un dolce allo yogurt.
ha il sapore di un giorno
che non lascava spazio a lacrime.
ha il sapore di un girno
che era solo e seplicemente
gioia.

sabato 6 marzo 2010

un Sogno...


Ho fatto un sogno...o forse due...uniti da una trama così sottile e forte da essermi rimasta incastrata dentro...
ho sognato il 6 aprile di undici mesi fa..ho sognato la paura...
la perdita...come si fa?
si ho sognato una sensazione che continua a rimanere nei miei pensieri...
ho sognato perfino il sapore delle lacrime...
una notte infinita...
e poi...ho sognato una strana luce...
ho sognato tante candele bianche...
e ho sognato di trascorrere in piazza la notte del prossimo 5 aprile...
ho sognato una piazza di sevilla e tanti giovani...
ho sognato un ricordo che diventa speranza...
un segno..per non dimenticare...
un segno di vicinanza a chi oggi a l'aquila combatte per riavere la città che tanto amiamo...

fuoripiove...una pioggia senza fine...un cielo grigio che non da conforto...
e io qui...a guardare l'acqua che corre lentamente...come lacrime per un addio dato a voce bassa...
come un saluto accennato per la paura di dire o fare qualcosa di sbagliato...
e vivo in questo saluto il mio...
tutte le paure proiettate in un presente che vivo da spettatrice...
e così passano queste giornate in questa nuova casa, nella mia nuova camera che inizio a vivere...
domani valigie...lunedì si parte...destinazione: marocco.

giovedì 4 marzo 2010

...volevo salutare questa casa...volevo salutare la mia camera...volevo salutare questi mesi trascorsi qui...
da un lato sono felice di chiudere questa porta alle mie spalle. di chiudere questi ultimi mesi in cui questa casa non è stata più un rifugio ma un costrizione.
da un lato so che mi mancherà..
mi mancherà questa zona..fuori mano, forse fuori dal mondo, ma che oggi sento mia..
mi mancherà la signora che mi ha fermato per le scale per chiedermi cosa fosse successo..
mi mancherà il fruttivendolo che mi saluta chiamandomi mi alma...
mi mancherà la pasticceria sotto casa...
mi mancheranno i vicoli, gli angoli, le birrerie...
le tapas che non ti aspetti...
mi mancherà scendere e andare a rompere le scatole a francesco...il pollo...il tè alla cannella...le passeggiate, i viaggi interiori per il quartiere, la scoperta dei vicoli...e le chiacchierate...quella in cui viaggi...
e poi mi mancheranno gli attimi vissuti qui...le cene...lo studio...
i sorrisi...i momenti...quegli attimi in cui mi sono sentita a casa...
quegli attimi in cui ho respirato gioia...
vorrei lasciare qui le lacrime...la fragilità...le accuse...
il senso di solitudine...e quello di costrizione...
questi mesi...questa casa...in fondo mi mancheranno...

mercoledì 3 marzo 2010

ci sono giorni come questo in cui ti ritrovi a scirvere...e non sai nemmeno il perchè.
le valigie sono pronte. il mio viso rigato dalle lacrime e io ancora sotto le coperte in questo piccolo angolo che per ancora poche ore sarà il mio rifugio.
in questi ultimi mesi sono arrivata ad odiare questa casa che mi toglieva il respiro che quasi mi faceva sentire in prigione. ed ora che me ne sto per andare so che mi mancherà. mi mancheranno alcuni ricordi. mi mancheranno i primi mesi passati a sevilla. mi mancherà l'allegria e la forza delle prime settimane qui.
mi mancheranno i sorrisi. le cene. gli amici passati a mangiare qaulcosa e quelli che si sono fermati per un tè. chi ha sorriso e chi ha pianto. chi si è fermato a dormire. chi ha condiviso con me i suoi ricordi. e poi le nottate travegliate quelle in cui i ricordi ti fanno compagnia e passi il tempo cercando una tranquillità che non senti tua. le notti passata a sussurare. le notti passate a raccontare favole a parlare di sogni. a parlare d'amore.
istanti in cui ti abbracciavo e il mondo sembrava lontano. ma anche i dubbi di un domani così incerto. i miei dolori. i tuoi. le mie lacrime. le tue.
mi mancheranno i ricordi. mi mancheranno gli odori. mi mancheranno le emozioni.
...spero di poter lasciare qui le mie paure. le mie insicurezze. le mie ansie. e di mettere in valigia me stessa con la mia forza e il mio coraggio di affrontare il domani con un sorriso e con spensieratezza...

lunedì 22 febbraio 2010

..f.ame d'aria...

...ed eccomi di nuovo qui a riordinare le idee, a mettere una dietro l'altra le immagini che mi passano nel cuore e nell'animo..a cercare le ragioni di un malessere che ha creato un vuoto, una voragine nella cuale mi sembra di perdere tutte le mie forze..
perchè un giorno camminando per strada ti ritrovi a sentirti affamato d'aria? perchè quel giorno ti volti e ti senti terribilmente solo?perchè in quel preciso istante continui a pensare che vorresti fuggire via persino dal tuo corpo?
perchè? perchè mi sento cospesa in un vuoto chiamto futuro?in bilico tra quello che voglio e quello che sarà...

mercoledì 15 ottobre 2008

SPAGNA!!!!!!!!

HOLA!!!
Sono appena tornata dal"nostro viaggio" in spagna. Zaino in spalla. Cartina alla mano. Alla scoperta di un paese meraviglioso e di me stessa. Siamo salite e scese da moltissimi treni(io che sono solita dire che in stazione i treni li guardo passare)...abbiamo girovagato da barcellona fino all'andalusia fino ad inseguire l'animo gitano e passionale della spagna...abbiamo riso, pianto, sognato, pensato... ed eccoci qui..anzi eccomi qui...con le idee un pichino più chiare...
pronta a ripartire...
pronta ad affrontare tutto...
ed adesso vi racconto il viaggio...

venerdì 26 settembre 2008

....ricordi...sbocciavan le viole...con le nostre parole...vorrei dirti le stesse cose
ma come fan presto amore ad appassir le rose...
l'amore che strappa i capelli è perduto...
quando ti troverai in mano quei fiori appassiti al sole....
perchè è sempre così difficile rialzarsi? perchè quando si insegue un sogno a volte si inciampa?
perchè l'amore in cui credevamo ci sembra così lontano?
perchè?
sono ferma alla panchina...con le lacrime agli occhi...
forse ha ragione lui...lui che mi ha detto che su quella panchina sono sola perchè lo voglio io, perchè in fondo sono io che voglio farmi aiutare...
sono su quella panchina...intorno a me sta piovendo...il vento mi entra nelle ossa...sono immobile...
tutto intorno a me si muove...c'è gente che corre...chi sale su un treno...chi sta scendendo...
chi torna a casa felice della sua vita pensando ai suoi successi...chi scende serbando nel suo cuore mille delusioni... io sono qui..mentre il freddo mi penetra nell'anima ripenso a me...nn riesco a vedermi...percepisco solo una persona fragile sull'orlo del baratro...
voglio solo rimanere qui...
e piangere...

La canzone dell'amore perduto

sabato 20 settembre 2008

Giusy Ferreri - Non Ti Scordar Di Me clip

oggi ascoltavo questa canzone e mi chiedevo...cosa cambierebbe davvero se tu fossi qui?? forse niente...ma nn lo saprò mai..

venerdì 19 settembre 2008

Giovanni Allevi - Back to Life (live)

quando abbandonerò questa panchina e deciderò di affrontare le mie paure...
quando capirò che la mia debolezza è la mia forza sarà come tornare a vivere...back to life...

Fabrizio de Andrè Verranno a chiederti del nostro amore

lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sullavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto direspirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendidafelicità.
(P. Neruda)
nn ho più scritto...nn ho più scritto..forse per nn rileggere quello che avevo scritto..forse per non ripensare al passato, a quello che c'è stato, a te a me..a quel noi che c'era e che in questo momento è solo una parola di ieri...adesso forse sono pronta(o forse non lo si è mai)
perchè siamo rimasti in buoni rapporti, perchè riamani una persona importante..perchè i ricordi non li puoi cancellare con un colpo di spugna.
si è vero tutti dicono che tutto passa. passano i dolori. passano le lacrime.
rimangono i bei ricordi. rimangono i momenti passati assieme. rimangono i sorrisi. rimane quello che c'era. ed eccomi qui a leggere il tuo blog. sei resuscitato dalla cenere come hai detto tu. in fondo, al contrario di me, sei riuscito a mascherare le lacrime. sei stato forte...
nn so nemmeno perhcè sto scrivendo...
volevo farlo...ricomincerò a scirvere..perchè qui riesco a riordinare le idee e a prendermi del tempo...

mercoledì 30 luglio 2008

NinnaNanna

Camminavo vicino alle rive del fiume
nella brezza fresca degli ultimi giorni d'inverno
e nell'aria andava una vecchia canzone
e la marea danzava correndo verso il mare
A volte i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco in compagnia di qualche straniero
chissà dove ti addormenterai stasera e chissà come
ascolterai questa canzone
Forse ti stai cullando al suono di un treno,
inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino
e se sei persa
in qualche fredda terra straniera
ti mando una ninnananna per sentirti più vicina
Un giorno,
guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate
E prego qualche Dio dei viaggiatori che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera
e qualcuno nel letto per scaldare via l'inverno
e un angelo bianco seduto vicino alla finestra
come si fa?? come si fa quando vorresti solo lasciarti trasportare dagli eventi? Come si fa... quando tutto ti porta in un direzione e tu lotti per andare in direzione ostinata e contraria?
come si fa quando il sogno svanisce e la realtà non è quella che volevi?
Che si fa?
si smette di fare domand e ci si rifugia nell'illusione?
che si fa?
si mette la test sotto la sabbia...
non lo voglio fare... non questa volta...
voglio solo stare sola e ricostruire me stessa...
non voglio buttarmi su qualcosa di cui non sono convinta.. vorrei solo chiudere gli occhi e farmi cullare dalla dolcissima ninnananna dei modena city ramblers...
e mentre tutto intorno a me scorre... sedermi di fronte al mare e farmi accarezzare dal vento...

domenica 13 luglio 2008

Un Medico - FABRIZIO DE ANDRE

...ma non per un dio e nemmeno per gioco...
perchè i ciliegi tornassero in fiore...

mercoledì 9 luglio 2008

Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede
La mente non può sapere quello che il cuore sa
L'orecchio non può sentire quello che il cuore sente
Le mani non sanno dare quello che il cuore da
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arriuvo sulla mia città
Porta novità porta novità
Il lupo perde il pelo io perdo le occasioni
Ma non so perdere il vizio delle emozioni
La vita è più interessante delle definizioni
E tutto quello che arriva da qualche parte va
Gerusalemme è divisa sotto ad un solo cielo
E la mia mente è divisa dentro ad un corpo solo
Un meridiano per forza incrocia un parallelo
Determinando la sorte di molta umanità
E tutto quello che sappiamo non è vero
E tutto quello che sappiamo non è vero
Si perdono le origini nel buco del tempo
Ma tutto si conserva nelle profondità
Sia l'elefante che il topo non avranno scampo
La legge della savana li governerà
Non si può scegliere un sogno non si può scegliere
Quando ti arriva ti arriva non c'è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c'è troppa virtù il cuore mi si intasa
La cura è spesso nascosta dentro alla malattia
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
Quando tu hai fame nessuno può mangiare per te
Quando io ho sete nessuno può bere al posto mio
Anche gli automi hanno un cuore di alluminio puro
Pronto per farci passare l'amore del futuro
Abramo lascia la casa senza sapere niente
Si mette in strada lasciando quel che sapeva già
E il trapezista si gioca tutto continuamente
Per pochi soldi ed per un brivido di libertà
L'autista di scuolabus ha in mano la nazione
Più di un ministro di un Papa o di un'autorità
E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione
La maggior parte del mondo la puoi trovare là
Lavori in corso ci dispiace per l'inconveniente
Hanno scoperto una casa dell'antichità
Due scheletri abbracciati qualche osso poco o niente
Ma il loro bacio va avanti per l'eternità
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
L'antico impero cinese accolse Marco Polo
Perchè era un giovane mercante di immaginazione
Non servono grandi ali per spiccare il volo
La vita è molto più vasta di una definizione
E stanno tutti aspettando che succeda qualcosa
Che tolga il velo di polvere dalla realtà
E stanno tutti aspettando che arrivi la sposa
Coi fiori in mano e una promessa di felicità
Problemi di digestione ispirano romanzi
Rivelazioni che nascono nell'acidità
Un pò di bicarbonato dopo certi pranzi
Si eviterebbe lo scontro delle civiltà
Gli uccelli volano bassi e sfiorano l'asfalto
E i cani stanno in silenzio con aria d'attesa
La foto sulla parete mi segue con lo sguardo
Nessun allarme per ora nessuna sorpresa
C'è un temporale in arrivo
C'è un temporale in arrivo senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo sulla mia città
Porta novità porta novità
E l'invincibile non è quello che vince sempre
Ma quello che anche se perde non è vinto mai
L'intelligenza è nel corpo il sapere nel cuore
Se pensi sempre ad un muro un muro troverai
Mi son trovato memorie che non sono mie
Ho un solo nome ma almeno cento identità
E' naturale preferire le belle bugie
Alla durezza di ghiaccio di certe verità
Viviamo comodi dentro alle nostre virgolette
Ma il mondo è molto più grande più grande di così
Se uno ha imparato a contare fino a sette
Vuol mica dire che l'otto non possa esserci
Senti l'elettricità senti l'elettricità
C'è un temporale in arrivo
Porta novità porta

mercoledì 7 maggio 2008

è' molto che nn scrivo...oggi mi sembra di voler fuggire ogni pensiero, ogni ricordo. Oggi vorrei solo riuscire a non pensare. A non pensare che due anni fa sei entrato nella mia vita ed hai portato lo scompiglio, la serenità, l'amore la gioia... Non riesco a fuggire i ricordi sono tutti di fronte a me, ogni attimo, ogni parola, ogni sguardo, ogni singolo attimo...
non riesco a non pensare a questi due anni....

sabato 23 febbraio 2008

Sweeny todd

"In Sweeny Todd c'è tutto Burton: c'è la fatale attrazione verso quanto di più oscuro, malato e innominabile rende il mondo più affascinante di una fiaba. Nel barbiere assassino convivono l'anima diurna e quella notturna, in una combinazione di luci e di ombre..." Carme...

lunedì 18 febbraio 2008

Noi...

Mi manca parlare di noi... mi manca immaginare di noi... mi manca pensare a domani con un sorriso... ho ostalgia delle giornate passate assieme... dei momenti felici... di ogni singolo istante passato al tuo fianco. Ora sei lì lontano. Capace di rinfacciarmi qualsiasi cosa. Così diverso dalla persona di cui mi sono innamorata. Queste settimane ci hanno allontanato e lo stanno facendo senza che tu te ne accorga. Così ci troviamo a ltigare per una qualsiasi stupidagini. Ltighiamo dhiedendoci di chi sia la colpa se durante il giorno nn ci sentiamo. Litighiamo perchè in fondo ognuno di noi da la colpa all'altro. Facciamo fatica a comprenderci. Facciamo fatica a comprenderci a capirci..sei capace di salutarmi e attaccarmi il telefono in faccia. Sei capace di dirmi cose cattivissime e di far finta di nn accorgertene...
Ma in fondo forse hai ragione. La colpa è la mia. E' mia la colpa se ho deciso di costruirmi un futuro, che credevo potesse diventare il nostro. e' colpa mia se ho deciso di dedicare tutte le mie forze a sperare in un futuro migliore. Se mi sono gettata a capofitto. Se ho sognato, amato. Se ho creduto in noi. Vorrei solo parlare con te. Averti qui. Guardarti negli occhi.

giovedì 14 febbraio 2008

San Valentino...questo amore

Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore cosí bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E gridoGrido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volteFermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

lunedì 11 febbraio 2008

???

Torno a scrivere dopo giorni...dovrei essere sui libri a preparare anatomia...
e invece sono qui a scrivere di che poi, proprio nn lo so.
A scirvere della perseveranza che dovrei avere e che non ho, a scrivere della forza di volontà con cui dovrei affrontare tutto e che in questo momento non ho.
A scrivere che dovrei affrontare le mie paura e sta volta ne sto fuggendo.
Si... sto fuggendo anch'io da una situazione a cui nn voglio dare i contorni
da una situazione che nn voglio guardare in faccia.
Fuggo per non etichettare quello che provo.
Fuggo.. corro... scappo da tutto. Dalla voglia di studiare. dai miei pensieri. da me....
chissà se riuscirò a farmare questa trottola??

giovedì 31 gennaio 2008

domenica 27 gennaio 2008

Wish you were here

“Wish You Were Here”
So, so you think you can tell
Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field
from a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you trade
your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year,
running over the same old ground.
What have we found?
The same old fears, wish you were here.
Vorrei che tu fossi qui
Allora, pensi di saper distinguere il paradiso dall'inferno,i cieli azzurri dal dolore.
Sai distinguere un campo verde da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?
E ti hanno portata a barattare i tuoi eroi per fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi?
Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra con il ruolo di protagonista in una battaglia?
Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno Corriamo sullo stesso vecchio terreno.
E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che tu fossi qui

venerdì 25 gennaio 2008

BLU NOTTE

Forse non riusciro' a darti il meglio
piu' volte hai trovato i miei sforzi inutili
forse non riusciro' a darti il meglio
piu' volte hai trovato i miei gesti ridicoli
come se non bastasse l'aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza del mio amore
e non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perche' non ero abbastanza
ed ho capito soltanto adesso
che avrei paura
forse non riusciro' a darti il meglio
ma ho fatto i miei conti
e ho scoperto che non possiedo di piu'
l'aver rinunciato a me stessa
come se non bastasse tutta la forza del mio amore...
e non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perche' non ero abbastanza
ed ho capito soltanto adesso...
e non ho fatto altro che sentirmi sbagliata
ed ho cambiato tutto di me
perche' non ero abbastanza
ed ho capito soltanto adesso
che avevi paura
Ieri debora mi ha fatto sentire questa canzone... e me ne sono letteralmente innamorata...
esprime tutta la paura che mi sento addosso...
vedi non riesco a capire fino in fondo quello che sento e così proietto i miei sentimenti su di una canzone e su queste poche parole che ogni tanto riesco an scrivere...
come se non bastasse tutta la forza del mio amore...
ecco come mi sento...
come se non bastasse tutto l'amore che provo per te per uscire da questa situazione.
come se l'amore non mi facesse guardare avanti.
perchè nonostante ti ami(perchè lo sai che ti amo) non riesco a dirtelo.
perchè nonostante ti ami non riesco a fare come se nulla fosse successo.
perchè continuano a risuonarmi in testa tutte le parole che mi hai detto.
perchè anche se dici che tutto tornerà come prima, io purtroppo sta volta non riesco a crederci. e sta volta credimi lo vorreiu con tutta me stessa.
vorrei tornare indietro... vorrei tornare a ieri, quando mi bastava averti vicino per essere felice.
quando un tuo sguardo era capace di darmi tutta la serenità di cui avevo bisogno.
in cui lottavo, ogni singolo giorno, per averti con me. In cui avrei sfidato il mondo per esserti accanto... perchè non posso tornare a ieri?
Perchè non basta tirare via una riga. mettere un punto.
perchè ho così paura che oggi mi dici che sono lontana e forse domani mi dirai...
sei lontana mi sono innamorto di un altra...
...puoi rispondere ad una sola delle mie domande??

giovedì 24 gennaio 2008

Sono giorni che non scrivevo sul blog... sono giorni che cerco di riordinare le idee, sono giorni che cerco di focalizzare ogni singolo fotogramma, che cerco di pensare di mettere insieme i pezzi e che soprattutto cerco di decifrarli.
E le verità è che non ce la faccio... come se fossi su una trottola incapace di scendere e di guardare con distacco quello che mi gira intorno..
in fondo vorrei solo un po' di serenità...
"vorrei da te serenità"
.... chiedo troppo?

venerdì 18 gennaio 2008

eccoci qui...

eccoci qui...
si riparte è finita anche questa settimana...
tu fuggi via,
da me,
dai nostri problemi, dalle nostre difficoltà...
si ma scappi anche dal nostro amore, perchè amare è condividere i momenti assieme, condividere i momenti belli ma anche ogni singola difficoltà.
Io vorrei essere lì con te.
Vorrei aiutarti e sostenerti.
Mi hai appena scritto che questo fine settimana non vuoi vedermi...
i capi della corda li stai abbandonando lì... li stai lasciando andare.
Ed io? Io cosa sono per te?
Fermati, smetti di fuggire...

giovedì 17 gennaio 2008

spiegami questa distanza, spiegami tu l'indifferenza

Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano
Nell'universo nero si disperdono
Sono diversa
Sono nuova
Ma le note ancora mi appartengono
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Parlo con te
Parlo con te
Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna e i tuoi pensieri adesso si dissolvono
Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai
Cantavo di te
Cantavo di me
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più tccarti
Mi sento morire Morire come fosse l'ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta Ancora intatta
Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono
I tuoi pensieri adesso si nascondono
Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano
Parlo con te
Parlo con te
E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire
Se non riesco a parlarti e non so più toccarti
Mi sento morire
Spiegami questa distanza
Spiegami tu l'indifferenza
Ora non so più mentire
Ho trovato il coraggio di dire mi sento morire
Morire come fosse l'ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta

giovedì 10 gennaio 2008

.....

Sono giorni che mi porto addosso uno strano senso d'ansia, di paura, di inosddisfazione che non riesco a decifrare. Come se vedessi passere davanti a me tanti fotogrammi a cui io però non so dare un nome. Come se vedessi delle immagini che però non so decifrare. Mi sento in bilico. Non sto bene in nessun posto perchè sono io che non sono serena. Ho pensato di scrivere, perchè spesso quando metto nero su bianco i mie pensieri riesco a dargli forma e a cogliere delle sfumature diverse. Forse è la paura di riaffrontare gli esami, la paura di avere di fronte tantissima cose da portare a termine, la paura di non farcela, la paura di dover, prima o poi, mollare da qualche parte...
Faccio fatica a seguire il filo dei miei pensieri... la corrente mi sta spingendo sempre più a largo ed io, invece avrei solo bisogno di rifugiarmi in un porto sicuro.
"Il porto accende ad altri i suoi lumi"
Proprio così, forse dovrò inabissarmi nelle mie paura fino a vedere anche quelle realtà che fino ad ora mi sono nascosta per poi riaffiorare e ritrovare la luce

lunedì 7 gennaio 2008

Niente paura...

Niente paura... come vorrei che bastassero queste due parole parole per spazzare via tutte le mie paure, le mie incertezze, le mie indecisioni. Come vorrei che bastassero per buttermi alle spalle questa tremenda giornata....
E invece domani si riprende, si torna all'università.
Mi sento come mi sentivo quando dovevo tornare a scuola al liceo. Un misto di ansia e impazienza. Quell'agitazione che ti prende quando non di preciso cosa ti aspetta.
E invece io una vaga idea ce l'ho, mi aspettano due mesi duri... Vorrei poter guardare a domani con più speranza di quanta ne abbia adesso... mi auguro che quei sogni di cui parla liga si realizzino e io nn debba vederli sfumare....

Niente paura...

A parte che gli anni passano per non ripassare più e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua qualcuna ci ha messo un minuto qualcuna è partita ma non se ne va Niente paura, niente paura Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così..Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare. A parte che i sogni passano se uno li fa passare
alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...Niente paura, niente paura niente paura, si vede la luna perfino da qui.Tira sempre un vento che non cambia niente
mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.Senti un po' che vento forse cambia niente
certo cambia tutto sembra aria bella fresca.A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
Niente paura, niente paura
Niente paura, ci pensa la vita mi han detto così...
Niente paura, niente paura
niente paura, si vede la luna perfino da qui.
Niente paura, niente paura.

venerdì 4 gennaio 2008

grazie...

Grazie amore...
per il capodanno passato insieme... per questi due giorni insieme, per la nostra complicità...
Gazie grazie grazie....
Ti amo tanto...

martedì 1 gennaio 2008

Paolo e Francesca...

Come colombe dal disio chiamate...

"Amor che null'ha amato amar perdona"...si perchè è proprio vero l'amore, quello vero, quello che ti prende l'anima non accetta di non essere ricambiato. Si perchè l'amore vero deve produrre frutto, deve tornare come una scintilla. Le parole di Francesca esprimono L'Amore. Quello che ti trascina fino all'inferno. "Mi prese di costui il piacere sì forte che come vedi ancor non m'abbandona"

Ci poniamo tutti attorno a Francesca, proprio come Dante e le chiediamo"Coma e quando avete trovato il vostro amore?" "Ti dirò come colui che piange e dice:"Noi leggevamo un giorno per diletto di Lancillotto e come amor lo strinse" Il loro amore nasce davanti ad una stupenda storia d'amore, ad una modernissima storia d'amore... Ginevra sorridendo prende tra le mani il mento di Lancillotto e lo bacia perdutamente...

"Ma solo un punto fu' quel che ci vinse... quel disiato riso essere baciato da cotanto amante questi che mai da me non fia diviso la bocca mi baciò tutto tremante"

Con questa splendida dichiarazione d'amore voglio iniziare quest'anno. La dichiarazione d'amore di Francesca per Paolo, l'uomo per cui è stata condannata all'inferno. E proprio nonostante tutto, nonostante l'inferno, afferma anzi giura amore.

"E mentre l'uno questo dicea l'altro spirto piangeva"

Sembra che l'unica parola che Francesca riesca a dire sia Amore. Un amore suggestivo e sognante ma anche terribilmente concreto, che si scontra con la forza derribile di thanatos...

Questo amore ci illumini gli occhi...

...Roma...

Adoro salire in macchina, mettere un cd e mettermi in viaggio. Adoro viaggiare con accanto le persone a cui voglio bene. Adoro viaggiare e sentire la strada che scorre. Adoro, in quel momento, pensare a quello che mi lascio alle spalle e a tutto quello che ho di fronte, alla strada, alla mia meta e soprattutto al mio futuro. Così è iniziato e si è concluso la"nostra fuga" a Roma...
Una città splendida coprattutto in questo periodo.
Questi due giorni passati a girovagare per la città con uno sguardo incantato... Piazza San Pietro, Piazza Navona, Campo dei Fiori....
e poi Piazza Venezia e... Il concerto di Giorgia con affianco il mio amore... da brivido
Mezzanotte in piazza... sopra di noi i fupochi di Roma...
Noi e la voce incantevole di Giorgia che con il suo "Imagine" augurava un mondo nuovo fatto di pace e di serentià...
"living life in peace..."

Auguri!!!

...Auguri a chi ama dormire ma si sveglia sempre di buon umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi arriva in ritardo ma non cerca scuse, a chi si alza presto per aiutare un amico, chi ha l'entusiasmo di un bimbo e i pensieri di un uomo, a chi spegne la tv per fare due chiacchiere, a chi vede nero solo quando è buio, a chi nn aspetta il nuovo anno per essere migliore...

domenica 30 dicembre 2007

Buon Anno!!!

Questo è l'ultimo post dell'anno....
Sono in partenza per Roma con il mio amore... nn vedo l'ora di partire!!!
Volevo augurare a tutti di trascorrere un felice capodanno con le persone che amate....
e che il 2008 sia per voi ricco di sorprese e soprattutto di tanta serenità....

Auguri

venerdì 28 dicembre 2007

Il mio 2007...

Eccomi qui... a tirare le somme di questo 2007 ormai alle porte. A ripensare a una anno che mi ha mostrato la forza dirompete della morte e della vita. Che mi ha messo davanti la forza di eros e thanatos. che mi ha mostrato il dolore e la gioia...
Il dolore della perdita,quello che traspare dagli occhi di chi purtroppo ha perso una persona cara, il senso di impotenza di fronte alla sofferenza e alla malattia.
Il senso di abbandono. La nostalgia. La mancanza. Si la mancanza delle persone che ci abbandaonano durante il nostro cammino. Sarà pur vero che"la terra è formata da una serie di connessioni che ci uniscono alle persone che hanno fatto parte della nostra vita e che magari nn sentiamo più o nn abbiamo più vicino", ma a volte i ricordi bussano alle porte dei nostri cuori ed è la nostalgia a bussare ed è proprio quella sensazione di vuoto e di nostalgia che ci fa star male...
Si ma quest'anno mi ha mostrato anche la gioia...
la gioia dell'amore in tutte le sue sfaccettature
...l'amore per la persona che ho accanto,Cri, la gioia di svegliarmi e di vedere il suo sorriso, la gioia di sentire che mi è vicina... la gioia di rivederlo... la gioia di ritrovarlo vicino a me...
...ma anche l'amore per le persone a cui voglio bene...la mia famiglia....
Debby che mi "sopporta" e mi sostiene", che nn mi ha mai fatto mancare il suo appoggio, che mi ascolta e mi è sempre vicina... il mio piccolo angelo...
La gioia delle piccole buone cose... perchè una delle cose più importanti che quest'anno mi ha lasciato è proprio questa... imparare a godere delle piccole gioie, di un momento passato con e persone che amiamo, di una serata tranquilla con il mio amore, di un momento con le mie amiche, di una serata al cinema, di due chiacchiere, di un sorriso, di una carezza, di un abbraccio...
Forse proprio per questo ho iniziato il mio blog con il riferimento a Leuconoe, perchè in quell'ode più che mai il poeta è"affettuoso" e invita questa giovanissima donna a nn preoccuparsi del domani ma a recidere una grande speranza in un breve tempo.
Proprio così volgio fare sta sera...
voglio proprio concludere così parlando dell'anno passato senza accennare a propositi per l'anno prossimo...

Leuconoe

Tu ne quaesieris (scire nefas) quem mihi, quem tibi finem di dederint, Leuconoe, nec Babylonios temptaris numeros. Ut melius quidquid erit pati, seu pluris hiemes seu tribuit Iuppiter ultimam,quae nunc oppositis debilitat pumicibus mare Tyrrhenum: sapias, vina liques et spatio brevi spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.

Tu non chiedere mai, che non si può, qual destino gli dèiabbian pronto per me, per te, Leucònoe, né ti curar di oroscopibabilonesi. Meglio, quel che verrà, prender così com'è.Se molti inverni dio ci darà, o sarà questo l'ultimo che spumeggiante scaglia il Tirreno contro le rupi a infrangersi: metti giudizio, mescimi vino, le tue speranze regolagiorno per giorno. Mentre parliamo, l'ora è già scorsa rapida.Cogli il tuo tempo; meno che puoi fìdati del domani.

venerdì 21 dicembre 2007

Leuconoe... proprio da questo nome voglio iniziare questo blog, proprio dal titolo. Leuconoe, la donna dalla mente candida, colei alla quale Orazio dedica il suo splendido e al contempo tenerissimo Carpe diem. Sta sera mi sento un po' come lei... affacciata alla vita e spaventata come nn mai dal futuro. Come nell'ode vorrei, anzi avrei un disperato bisogno QUALCUNO che mi dicesse di non temere, di essere saggia e di "recidere una grande speranza in un breve tempo",di godere dei momenti di felicità che la vita è in grado di offrire. E invece sono qui che tento di tenere tra le mani i fili del mio sogno.
"Teniamo insieme i capi della corda..."
Sta sera in questa notte insonne, fatta di pensieri, di paure ma anche di illusioni e speranze...
sta sera vorrei condividere tutti i miei pensieri con lui che è lontano e che magari sta già sognando...